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Campionato mondiale di calcio 1998 il Sab 28 Ago 2010 - 14:50
Il campionato mondiale di calcio 1998 o Coppa del Mondo FIFA del 1998 (noto anche come Francia '98) è stata la sedicesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni. L'inno e la canzone ufficiali dell'evento sono stati rispettivamente La Cour des Grands di Youssou N'Dour ed Axelle Red e La copa de la vida di Ricky Martin.

Gruppo A
Il 10 giugno si svolge la cerimonia di inaugurazione, a Saint-Denis, periferia di Parigi, dove un nuovo impianto sportivo era stato costruito: lo Stade de France, con 80.000 posti, luogo designato anche per la finale. La cerimonia precede la gara inaugurale tra Brasile (detentore del titolo) e Scozia. I sudamericani non impressionano, malgrado la presenza di un allenatore come Mario Zagallo, già campione, come calciatore, nel 1958 e nel 1962 e, come commissario tecnico, nel 1970. Nonostante il gol di testa nei primi minuti di César Sampaio, gli scozzesi pareggiano al 38°, su rigore. I brasiliani si trovano spesso in difficoltà, ma al 27° della ripresa un autogol di Tom Boyd regala i 3 punti della vittoria al Brasile. Il secondo incontro della prima giornata vede di fronte Norvegia e Marocco: la partita si conclude con un pareggio per 2-2, e mette in mostra il giocatore africano Mustapha Hadji, autore di un gol.
Il 16 giugno, a Bordeaux, Scozia e Norvegia chiudono l'incontro con un pareggio (1-1); i norvegesi sbloccano al 46° con Håvard Flo, la Scozia reagisce con lentezza, fino a trovare il pareggio al 66° minuto, con Craig Burley. Gli scandinavi, a questo punto, avrebbero dovuto battere il Brasile nella successiva partita, per superare il turno, mentre gli scozzesi sarebbero stati obbligati a sconfiggere il Marocco.
Il Brasile, intanto, ritrova Ronaldo, in ombra contro la Scozia, Rivaldo ed un Bebeto di nuovo nella giusta condizione fisica. A Nantes, con i loro gol (rispettivamente al 9°, al 45° e al 50° minuto) i verdeoro battono nettamente i marocchini per 3-0, qualificandosi agli ottavi come primi nel girone, con un turno di anticipo. I verdeoro si dimostrano ampiamente superiori ai volenterosi giocatori nordafricani, che talvolta esagerano con gli interventi sugli avversari, come nel caso di un pericoloso fallo di Chiba ai danni di Ronaldo.
Il 23 giugno norvegesi e marocchini scesero in campo con obiettivi diversi: la Norvegia avrebbe dovuto vincere, mentre il Marocco doveva battere la Scozia e sperare che il Brasile non perdesse. Mentre il Marocco sconfisse 3-0 la Scozia, la gara di Marsiglia fu condotta dai norvegesi, ma il Brasile passò in vantaggio con Bebeto al 78° minuto. All'83° pareggiò Tore Andre Flo. All'88° l'arbitro concesse un rigore agli scandinavi, per fallo su Flo, e Rekdal trasformò dal dischetto. La decisione arbitrale suscitò le veementi proteste dei marocchini, eliminati per questo rigore, ma la mattina dopo un sito Internet norvegese fece comparire una foto che ritraeva Baiano nell'atto di strattonare Flo in area. Il Brasile trovò agli ottavi il Cile, la Norvegia incrociò l'Italia.
Gruppo B [modifica]
L'11 giugno, all'esordio del Gruppo B, l'Italia affrontò a Bordeaux il Cile. La formazione andina poteva contare in attacco sulla coppia Sa-Za, cioè Salas-Zamorano. Il primo era già stato acquistato dalla Lazio; il secondo era un punto di forza dell'Inter. Al 10° gli azzurri, con Baggio in luogo dell'acciaccato Del Piero, andarono in vantaggio: un lungo lancio dalle retrovie di capitan Maldini raggiunse Baggio, che toccò al volo per l'accorrente Vieri, lesto a battere Tapia. Il Cile si riorganizzò e prese a controllare la gara. Alla fine del primo tempo, Salas anticipò Cannavaro su calcio d'angolo e mise in rete il pallone dell'1-1. Dopo pochi minuti della ripresa, un cross di Acuna trovò pronto Salas, che con un grande stacco di testa siglò il 2-1. L'Italia si lanciò all'attacco e continuò a premere, ma il Cile non rischiò molto. All'84°, l'arbitro nigerino Lucien Bouchardeau concesse un rigore molto dubbio per l'Italia, che Baggio segnò, fissando il risultato sul 2-2.
L'altra gara, tra Austria e Camerun a Tolosa, terminò 1-1. I gol furono realizzati da Njanka Beaka al 77° minuto e da Polster per l'Austria, che pareggiò nel recupero.
Il 17 giugno, a Saint-Etienne, l'Austria ottenne un secondo pareggio in extremis, che le permise di agganciare allo scadere il Cile, con una prodezza di Vastic al 90° minuto. Per i ragazzi del CT Acosta aveva segnato Salas al 70°.
In serata gli azzurri affrontarono a Montpellier il Camerun. L'Italia passò in vantaggio al 7°, con un bel colpo di testa di Di Biagio su cross di Baggio, di nuovo preferito a Del Piero. Maldini, infatti, aveva bocciato la proposta, a lungo caldeggiata in patria, del tandem di fantasisti. Il camerunense Kalla fu autore di un'entrata fallosa su Di Biagio e fu espulso al 43° ma, nonostante la superiorità numerica, l'Italia soffrì fino al 75°, quando Vieri segnò due gol.
Nel pomeriggio di martedì 23 giugno si svolse l'incontro fra Austria e Italia. Al 49° minuto ancora Vieri portò l'Italia in vantaggio, indirizzando di testa in rete un calcio di punizione di Del Piero. Nel finale entrarono in campo Baggio e Inzaghi, che confezionarono il raddoppio al'ultimo minuto: al passaggio dello juventino seguì l'appoggio in porta di Baggio, che segnò il suo 9° gol ai Mondiali. Il gol finale austriaco, al 90° minuto, fu di Herzog su calcio di rigore.
In Cile-Camerun gli africani recriminarono due reti annullate. Il risultato finale della gara fu di 1-1, in virtù delle marcature di Sierra al 20° minuto per il Cile e di Mboma al 55° per gli africani. A passare il turno furono italiani e cileni, mentre austriaci e camerunensi furono eliminati.
Gruppo C [modifica]
Il 12 giugno ci fu l'esordio del Gruppo C, che vide la vittoria della Danimarca per 1-0 sull'Arabia Saudita con gol di Rieper al 69°. La Francia esordì il giorno dopo a Marsiglia, contro il Sudafrica, vincendo 3-0 con reti di Dugarry, un'autorete del sudafricano Issa e di Thierry Henry.
Dopo l'1-1 tra danesi e sudafricani il 18 giugno, la Francia ottenne la qualificazione con un turno d'anticipo battendo l'Arabia Saudita, 4-0, con reti di Trezeguet e Henry. Zidane, colpevole di un fallo di reazione quando il risultato era già fissato, fu espulso dall'arbitro e squalificato per due turni.
Il 24 giugno la Francia sconfisse la Danimarca 2-1, vincendo il girone a punteggio pieno e, grazie al 2-2 tra Sudafrica e Arabia Saudita, anche la Danimarca riuscì ad ottenere la qualificazione.
Gruppo D [modifica]
Paraguay e Bulgaria pareggiano all'esordio a Montpellier 0-0, mentre la Nigeria al debutto il 13 giugno a Nantes contro la Spagna, rimonta per due volte lo svantaggio iniziale, vincendo 3-2.
Il 19 giugno la Nigeria si qualificò con un turno d'anticipo, battendo la Bulgaria 1-0 con gol di Ikpeba al 27°, mentre la Spagna, pareggiando 0-0, si complicò la qualificazione.
Il 24 giugno la Nigeria giocò rilassata e il Paraguay vinse per 3-1, qualificandosi al turno successivo, e rendendo inutile la larga vittoria della Spagna contro la Bulgaria per 6-1.
Gruppo E [modifica]
Nel Gruppo E il Messico batté 3-1 la Corea del Sud, rimasta in 10 per l'espulsione di Ha-Seok-Ju. Il Messico riuscì ad andare sotto a causa dell'autorete di Davino al 28°, ma ribaltò il risultato con Pelaez al 51° e con una doppietta di Hernandez, al 74° e all'84°, mentre l'Olanda e il Belgio non si fecero male pareggiando 0-0.
Il 20 giugno Belgio-Messico terminò 2-2 dopo il doppio vantaggio belga, mentre l'Olanda di Guus Hiddink dilagò con una cinquina alla Corea del Sud. I gol portarono la firma di Philip Cocu al 37°, Marc Overmars al 41°, Dennis Bergkamp al 67°, Pierre van Hooijdonk al 79° e Ronald de Boer all'83°.
Il 25 giugno in Olanda-Messico gli olandesi segnarono due gol con Philip Cocu al 4° e Ronald de Boer al 18°. Al 75° Pelaez accorciò le distanze e nel recupero Luis Hernández pareggiò. Nell'altro incontro, Belgio-Corea del Sud, il Belgio andò subito in vantaggio con Nilis al 7° ma la Corea del Sud, già eliminata, pareggiò con Yoo Sang Chul al 75°. Olanda e Messico si qualificarono, mentre il Belgio tornò a casa.
Gruppo F [modifica]
Il 14 giugno, nella gara d'esordio, la Jugoslavia sconfisse l'Iran per 1-0, con gol di Mihajlovic al 73°, mentre la Germania di Berti Vogts sconfisse 2-0 all'esordio il 15 giugno a Parigi gli Stati Uniti con gol di Möller al 9° e di Klinsmann al 65°.
Nella seconda giornata, il 21 giugno, 2-2 tra le favorite Germania e Jugoslavia: dopo le due reti jugoslave con Mijatovic al 13° e Stojkovic al 54°, arrivò un'autorete di Mihajlovic al 73° e il gol di Bierhoff all' 80°, mentre l'Iran sconfisse gli americani per 2-1, con gol di Estili al 40°, di Mehdi Mahdavikia al 79° e gol della bandiera di Brian McBride all'87° per gli americani.
Nell'ultima giornata, il 25 giugno, vinsero come da pronostico tedeschi e jugoslavi rispettivamente contro Iran e Stati Uniti per 2-0 e 1-0, qualificandosi agli ottavi di finale.
Gruppo G [modifica]
Nella gara d'esordio l'Inghilterra sconfisse 2-0 la Tunisia, con reti di Alan Shearer al 42° e Paul Scholes al 90°, mentre nell'altra partita la Romania sconfisse 1-0 a Lione la Colombia con gol di Ilie Dumitrescu in chiusura di primo tempo.
Nella seconda giornata, dopo la vittoria della Colombia sulla Tunisia per 1-0, la Romania sconfisse l'Inghilterra 2-1, con gol partita di Dan Petrescu al 90°, che permette ai romeni di qualificarsi con una giornata d'anticipo.
Nell'ultima giornata l'Inghilterra sconfisse la Colombia 2-0 già dopo mezz'ora. La Romania pareggiò 1-1 e i britannici si accontentarono del secondo posto nel girone, mentre Colombia e Tunisia vennero eliminate.
Gruppo H [modifica]
Il Gruppo H fu il girone meno equilibrato. Argentina e Croazia si qualificarono per gli ottavi di finale, mentre Giamaica e Giappone si limitarono al ruolo di debuttanti. L'Argentina concluse prima, ma dovette sfidare l'Inghilterra, mentre la Croazia, seconda, trovò la Romania.
Ottavi di finale [modifica]
Sabato 27 giugno iniziarono gli ottavi di finale, con la sfida Italia-Norvegia, risolta al 18° con il quinto gol in altrettante gare di Christian Vieri. In serata il Brasile sconfisse il Cile 4-1 con doppiette di Ronaldo e César Sampaio e la rete della bandiera cilena con Salas.
Il 28 giugno, nel pomeriggio, la Francia affrontò a Lens il Paraguay che, dopo aver messo in difficoltà la Spagna, costrinse la Francia ai tempi supplementari finché, al 113°, Laurent Blanc segnò il primo golden gol della storia dei mondiali di calcio, che permise ai blues di passare il turno. In serata la Danimarca superò la Nigeria per 4-1.
Il 29 giugno la Germania superò il Messico con molte difficoltà, dopo che i messicani eran passati in vantaggio con Hernandez ad inizio ripresa. Sullo 0-1 Arellano sprecò la palla del raddoppio tirando sul palo, poi Klinsmann e Bierhoff decisero l'incontro. Nell'altro incontro l'Olanda eliminò al 90° la Jugoslavia 2-1 grazie alla rete di Edgar Davids.
Nelle ultime due gare degli ottavi, giocate il 30 giugno, la Croazia eliminò la Romania 1-0 con rete di Šuker su rigore al 45°, mentre Argentina-Inghilterra, dopo il 2-2 dei 120 minuti di gioco, venne vinta ai rigori dall'Argentina, che si qualificò per i quarti di finale.
Quarti di finale [modifica]
I quarti di finale cominciano il 3 luglio con la sfida tra Italia e Francia. Cesare Maldini non rischia, lasciando così Roberto Baggio in panchina e predisponendo una marcatura ferrea per il rientrante Zinédine Zidane; Gianluca Pessotto viene incaricato di marcare a uomo il giocatore francese, suo compagno di squadra nella Juventus. Per più volte Gianluca Pagliuca deve salvare la porta azzurra dai tentativi degli avversari, primo fra tutti Petit; poi è Christian Vieri a mancare il gol con la testa. Baggio sostituisce Alessandro Del Piero al 67° e nei supplementari manca di poco il golden gol. Al 120° Pagliuca salva nuovamente il risultato su un tiro di Djorkaeff. Si va così ai rigori, dove gli errori decisivi sono quelli di Albertini e Di Biagio: dopo 12 anni, la Francia, battendo 4-3 l'Italia, si qualifica per le semifinali della Coppa del mondo.
La sera del 3 luglio il Brasile elimina 3-2 la Danimarca. Al 2° minuto i danesi si portano in vantaggio con Martin Jørgensen; pareggia Bebeto, poi Ronaldo serve l'assist per il gol di Rivaldo (2-1). Nella ripresa, un errore di Roberto Carlos consente a Brian Laudrup di pareggiare, ma Rivaldo, complice un piazzamento imperfetto di Schmeichel nella porta danese, trova la definitiva rete del 3-2.
Il 4 luglio l'Olanda sfida l'Argentina. Al 12° Kluivert porta in vantaggio gli orange, ma al 17° Claudio Lopez riequilibra il risultato sull'1-1. Nel secondo tempo Batistuta colpisce il palo e tra il 76° e l'87° vengono espulsi Numan e Ortega. All'89° Bergkamp riesce a trovare la via del gol che qualifica l'Olanda ed elimina gli argentini.
Alle ore 21 dello stesso giorno, la Croazia affronta la Germania; il risultato finale è di 3-0 per i primi. I tedeschi, dal 40° in dieci per l'espulsione di Wörns, subiscono infatti tre gol da Jarni, Vlaović e Šuker. La Croazia, così, raggiunge per la prima volta la semifinale.
Semifinali [modifica]
Il 7 luglio Brasile e Olanda si fronteggiarono a Marsiglia, nella prima semifinale. Ad un primo tempo tattico rispose un secondo tempo più vivace: dopo il gol di Ronaldo al 46°, l'Olanda pareggiò con Kluivert all'87°, su colpo di testa. Ai rigori i brasiliani furono precisi, mentre Taffarel fu decisivo su Phillip Cocu e Ronald de Boer: per il Brasile fu la seconda finale consecutiva. L'8 luglio la Francia ebbe grossi problemi con la Croazia: al 47° Šuker sorprese la difesa transalpina e sbloccò il risultato, ma due minuti dopo un errore di Boban portò Thuram solo davanti a Ladić, segnando l'1-1. Fu ancora Thuram a segnare, con un gran tiro da fuori area, a metà ripresa portando in finale la sua Nazionale. La Francia, in affanno nel finale anche per l'espulsione di Blanc, riuscì ugualmente a qualificarsi per la finale.
Finali [modifica]
La finale per il 3° e 4° posto giocata l'11 luglio venne vinta dalla Croazia, che centra uno storico terzo posto battendo 2-1 l'Olanda, con gol di Prosinečki, Zenden e Šuker, che si laurea capocannoniere con 6 gol.
Il 12 luglio, poche ore prima della finale, Ronaldo accusò un malore nel chiuso degli spogliatoi. Insieme a lui ci sono Roberto Carlos e Giovanni. Sembra una crisi epilettica, diventa cianotico, emette bava dalla bocca. Allarmatissimi (Roberto Carlos dirà dopo: "Sembrava che stesse per morire"), i due cercano Zagallo, ma vengono a sapere che sta riposando e non vuole essere disturbato.
Ronaldo scende in campo lo stesso e in uno Stade de France strapieno la Francia domina, segnando due gol in fotocopia con Zidane: calcio d'angolo, colpo di testa del fantasista, gol. La Francia rimane in 10 per l'espulsione di Desailly a metà ripresa, ma controlla la partita e al 90° un contropiede di Emmanuel Petit porta al gol del 3-0 che chiude la partita e dà il via alla festa. Per i francesi è il primo titolo e, due giorni dopo, la Nazionale verrà fatta sfilare agli Champs-Elysées, in occasione della festa nazionale.
FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_mondiale_di_calcio_1998

Gruppo A
Il 10 giugno si svolge la cerimonia di inaugurazione, a Saint-Denis, periferia di Parigi, dove un nuovo impianto sportivo era stato costruito: lo Stade de France, con 80.000 posti, luogo designato anche per la finale. La cerimonia precede la gara inaugurale tra Brasile (detentore del titolo) e Scozia. I sudamericani non impressionano, malgrado la presenza di un allenatore come Mario Zagallo, già campione, come calciatore, nel 1958 e nel 1962 e, come commissario tecnico, nel 1970. Nonostante il gol di testa nei primi minuti di César Sampaio, gli scozzesi pareggiano al 38°, su rigore. I brasiliani si trovano spesso in difficoltà, ma al 27° della ripresa un autogol di Tom Boyd regala i 3 punti della vittoria al Brasile. Il secondo incontro della prima giornata vede di fronte Norvegia e Marocco: la partita si conclude con un pareggio per 2-2, e mette in mostra il giocatore africano Mustapha Hadji, autore di un gol.
Il 16 giugno, a Bordeaux, Scozia e Norvegia chiudono l'incontro con un pareggio (1-1); i norvegesi sbloccano al 46° con Håvard Flo, la Scozia reagisce con lentezza, fino a trovare il pareggio al 66° minuto, con Craig Burley. Gli scandinavi, a questo punto, avrebbero dovuto battere il Brasile nella successiva partita, per superare il turno, mentre gli scozzesi sarebbero stati obbligati a sconfiggere il Marocco.
Il Brasile, intanto, ritrova Ronaldo, in ombra contro la Scozia, Rivaldo ed un Bebeto di nuovo nella giusta condizione fisica. A Nantes, con i loro gol (rispettivamente al 9°, al 45° e al 50° minuto) i verdeoro battono nettamente i marocchini per 3-0, qualificandosi agli ottavi come primi nel girone, con un turno di anticipo. I verdeoro si dimostrano ampiamente superiori ai volenterosi giocatori nordafricani, che talvolta esagerano con gli interventi sugli avversari, come nel caso di un pericoloso fallo di Chiba ai danni di Ronaldo.
Il 23 giugno norvegesi e marocchini scesero in campo con obiettivi diversi: la Norvegia avrebbe dovuto vincere, mentre il Marocco doveva battere la Scozia e sperare che il Brasile non perdesse. Mentre il Marocco sconfisse 3-0 la Scozia, la gara di Marsiglia fu condotta dai norvegesi, ma il Brasile passò in vantaggio con Bebeto al 78° minuto. All'83° pareggiò Tore Andre Flo. All'88° l'arbitro concesse un rigore agli scandinavi, per fallo su Flo, e Rekdal trasformò dal dischetto. La decisione arbitrale suscitò le veementi proteste dei marocchini, eliminati per questo rigore, ma la mattina dopo un sito Internet norvegese fece comparire una foto che ritraeva Baiano nell'atto di strattonare Flo in area. Il Brasile trovò agli ottavi il Cile, la Norvegia incrociò l'Italia.
Gruppo B [modifica]
L'11 giugno, all'esordio del Gruppo B, l'Italia affrontò a Bordeaux il Cile. La formazione andina poteva contare in attacco sulla coppia Sa-Za, cioè Salas-Zamorano. Il primo era già stato acquistato dalla Lazio; il secondo era un punto di forza dell'Inter. Al 10° gli azzurri, con Baggio in luogo dell'acciaccato Del Piero, andarono in vantaggio: un lungo lancio dalle retrovie di capitan Maldini raggiunse Baggio, che toccò al volo per l'accorrente Vieri, lesto a battere Tapia. Il Cile si riorganizzò e prese a controllare la gara. Alla fine del primo tempo, Salas anticipò Cannavaro su calcio d'angolo e mise in rete il pallone dell'1-1. Dopo pochi minuti della ripresa, un cross di Acuna trovò pronto Salas, che con un grande stacco di testa siglò il 2-1. L'Italia si lanciò all'attacco e continuò a premere, ma il Cile non rischiò molto. All'84°, l'arbitro nigerino Lucien Bouchardeau concesse un rigore molto dubbio per l'Italia, che Baggio segnò, fissando il risultato sul 2-2.
L'altra gara, tra Austria e Camerun a Tolosa, terminò 1-1. I gol furono realizzati da Njanka Beaka al 77° minuto e da Polster per l'Austria, che pareggiò nel recupero.
Il 17 giugno, a Saint-Etienne, l'Austria ottenne un secondo pareggio in extremis, che le permise di agganciare allo scadere il Cile, con una prodezza di Vastic al 90° minuto. Per i ragazzi del CT Acosta aveva segnato Salas al 70°.
In serata gli azzurri affrontarono a Montpellier il Camerun. L'Italia passò in vantaggio al 7°, con un bel colpo di testa di Di Biagio su cross di Baggio, di nuovo preferito a Del Piero. Maldini, infatti, aveva bocciato la proposta, a lungo caldeggiata in patria, del tandem di fantasisti. Il camerunense Kalla fu autore di un'entrata fallosa su Di Biagio e fu espulso al 43° ma, nonostante la superiorità numerica, l'Italia soffrì fino al 75°, quando Vieri segnò due gol.
Nel pomeriggio di martedì 23 giugno si svolse l'incontro fra Austria e Italia. Al 49° minuto ancora Vieri portò l'Italia in vantaggio, indirizzando di testa in rete un calcio di punizione di Del Piero. Nel finale entrarono in campo Baggio e Inzaghi, che confezionarono il raddoppio al'ultimo minuto: al passaggio dello juventino seguì l'appoggio in porta di Baggio, che segnò il suo 9° gol ai Mondiali. Il gol finale austriaco, al 90° minuto, fu di Herzog su calcio di rigore.
In Cile-Camerun gli africani recriminarono due reti annullate. Il risultato finale della gara fu di 1-1, in virtù delle marcature di Sierra al 20° minuto per il Cile e di Mboma al 55° per gli africani. A passare il turno furono italiani e cileni, mentre austriaci e camerunensi furono eliminati.
Gruppo C [modifica]
Il 12 giugno ci fu l'esordio del Gruppo C, che vide la vittoria della Danimarca per 1-0 sull'Arabia Saudita con gol di Rieper al 69°. La Francia esordì il giorno dopo a Marsiglia, contro il Sudafrica, vincendo 3-0 con reti di Dugarry, un'autorete del sudafricano Issa e di Thierry Henry.
Dopo l'1-1 tra danesi e sudafricani il 18 giugno, la Francia ottenne la qualificazione con un turno d'anticipo battendo l'Arabia Saudita, 4-0, con reti di Trezeguet e Henry. Zidane, colpevole di un fallo di reazione quando il risultato era già fissato, fu espulso dall'arbitro e squalificato per due turni.
Il 24 giugno la Francia sconfisse la Danimarca 2-1, vincendo il girone a punteggio pieno e, grazie al 2-2 tra Sudafrica e Arabia Saudita, anche la Danimarca riuscì ad ottenere la qualificazione.
Gruppo D [modifica]
Paraguay e Bulgaria pareggiano all'esordio a Montpellier 0-0, mentre la Nigeria al debutto il 13 giugno a Nantes contro la Spagna, rimonta per due volte lo svantaggio iniziale, vincendo 3-2.
Il 19 giugno la Nigeria si qualificò con un turno d'anticipo, battendo la Bulgaria 1-0 con gol di Ikpeba al 27°, mentre la Spagna, pareggiando 0-0, si complicò la qualificazione.
Il 24 giugno la Nigeria giocò rilassata e il Paraguay vinse per 3-1, qualificandosi al turno successivo, e rendendo inutile la larga vittoria della Spagna contro la Bulgaria per 6-1.
Gruppo E [modifica]
Nel Gruppo E il Messico batté 3-1 la Corea del Sud, rimasta in 10 per l'espulsione di Ha-Seok-Ju. Il Messico riuscì ad andare sotto a causa dell'autorete di Davino al 28°, ma ribaltò il risultato con Pelaez al 51° e con una doppietta di Hernandez, al 74° e all'84°, mentre l'Olanda e il Belgio non si fecero male pareggiando 0-0.
Il 20 giugno Belgio-Messico terminò 2-2 dopo il doppio vantaggio belga, mentre l'Olanda di Guus Hiddink dilagò con una cinquina alla Corea del Sud. I gol portarono la firma di Philip Cocu al 37°, Marc Overmars al 41°, Dennis Bergkamp al 67°, Pierre van Hooijdonk al 79° e Ronald de Boer all'83°.
Il 25 giugno in Olanda-Messico gli olandesi segnarono due gol con Philip Cocu al 4° e Ronald de Boer al 18°. Al 75° Pelaez accorciò le distanze e nel recupero Luis Hernández pareggiò. Nell'altro incontro, Belgio-Corea del Sud, il Belgio andò subito in vantaggio con Nilis al 7° ma la Corea del Sud, già eliminata, pareggiò con Yoo Sang Chul al 75°. Olanda e Messico si qualificarono, mentre il Belgio tornò a casa.
Gruppo F [modifica]
Il 14 giugno, nella gara d'esordio, la Jugoslavia sconfisse l'Iran per 1-0, con gol di Mihajlovic al 73°, mentre la Germania di Berti Vogts sconfisse 2-0 all'esordio il 15 giugno a Parigi gli Stati Uniti con gol di Möller al 9° e di Klinsmann al 65°.
Nella seconda giornata, il 21 giugno, 2-2 tra le favorite Germania e Jugoslavia: dopo le due reti jugoslave con Mijatovic al 13° e Stojkovic al 54°, arrivò un'autorete di Mihajlovic al 73° e il gol di Bierhoff all' 80°, mentre l'Iran sconfisse gli americani per 2-1, con gol di Estili al 40°, di Mehdi Mahdavikia al 79° e gol della bandiera di Brian McBride all'87° per gli americani.
Nell'ultima giornata, il 25 giugno, vinsero come da pronostico tedeschi e jugoslavi rispettivamente contro Iran e Stati Uniti per 2-0 e 1-0, qualificandosi agli ottavi di finale.
Gruppo G [modifica]
Nella gara d'esordio l'Inghilterra sconfisse 2-0 la Tunisia, con reti di Alan Shearer al 42° e Paul Scholes al 90°, mentre nell'altra partita la Romania sconfisse 1-0 a Lione la Colombia con gol di Ilie Dumitrescu in chiusura di primo tempo.
Nella seconda giornata, dopo la vittoria della Colombia sulla Tunisia per 1-0, la Romania sconfisse l'Inghilterra 2-1, con gol partita di Dan Petrescu al 90°, che permette ai romeni di qualificarsi con una giornata d'anticipo.
Nell'ultima giornata l'Inghilterra sconfisse la Colombia 2-0 già dopo mezz'ora. La Romania pareggiò 1-1 e i britannici si accontentarono del secondo posto nel girone, mentre Colombia e Tunisia vennero eliminate.
Gruppo H [modifica]
Il Gruppo H fu il girone meno equilibrato. Argentina e Croazia si qualificarono per gli ottavi di finale, mentre Giamaica e Giappone si limitarono al ruolo di debuttanti. L'Argentina concluse prima, ma dovette sfidare l'Inghilterra, mentre la Croazia, seconda, trovò la Romania.
Ottavi di finale [modifica]
Sabato 27 giugno iniziarono gli ottavi di finale, con la sfida Italia-Norvegia, risolta al 18° con il quinto gol in altrettante gare di Christian Vieri. In serata il Brasile sconfisse il Cile 4-1 con doppiette di Ronaldo e César Sampaio e la rete della bandiera cilena con Salas.
Il 28 giugno, nel pomeriggio, la Francia affrontò a Lens il Paraguay che, dopo aver messo in difficoltà la Spagna, costrinse la Francia ai tempi supplementari finché, al 113°, Laurent Blanc segnò il primo golden gol della storia dei mondiali di calcio, che permise ai blues di passare il turno. In serata la Danimarca superò la Nigeria per 4-1.
Il 29 giugno la Germania superò il Messico con molte difficoltà, dopo che i messicani eran passati in vantaggio con Hernandez ad inizio ripresa. Sullo 0-1 Arellano sprecò la palla del raddoppio tirando sul palo, poi Klinsmann e Bierhoff decisero l'incontro. Nell'altro incontro l'Olanda eliminò al 90° la Jugoslavia 2-1 grazie alla rete di Edgar Davids.
Nelle ultime due gare degli ottavi, giocate il 30 giugno, la Croazia eliminò la Romania 1-0 con rete di Šuker su rigore al 45°, mentre Argentina-Inghilterra, dopo il 2-2 dei 120 minuti di gioco, venne vinta ai rigori dall'Argentina, che si qualificò per i quarti di finale.
Quarti di finale [modifica]
I quarti di finale cominciano il 3 luglio con la sfida tra Italia e Francia. Cesare Maldini non rischia, lasciando così Roberto Baggio in panchina e predisponendo una marcatura ferrea per il rientrante Zinédine Zidane; Gianluca Pessotto viene incaricato di marcare a uomo il giocatore francese, suo compagno di squadra nella Juventus. Per più volte Gianluca Pagliuca deve salvare la porta azzurra dai tentativi degli avversari, primo fra tutti Petit; poi è Christian Vieri a mancare il gol con la testa. Baggio sostituisce Alessandro Del Piero al 67° e nei supplementari manca di poco il golden gol. Al 120° Pagliuca salva nuovamente il risultato su un tiro di Djorkaeff. Si va così ai rigori, dove gli errori decisivi sono quelli di Albertini e Di Biagio: dopo 12 anni, la Francia, battendo 4-3 l'Italia, si qualifica per le semifinali della Coppa del mondo.
La sera del 3 luglio il Brasile elimina 3-2 la Danimarca. Al 2° minuto i danesi si portano in vantaggio con Martin Jørgensen; pareggia Bebeto, poi Ronaldo serve l'assist per il gol di Rivaldo (2-1). Nella ripresa, un errore di Roberto Carlos consente a Brian Laudrup di pareggiare, ma Rivaldo, complice un piazzamento imperfetto di Schmeichel nella porta danese, trova la definitiva rete del 3-2.
Il 4 luglio l'Olanda sfida l'Argentina. Al 12° Kluivert porta in vantaggio gli orange, ma al 17° Claudio Lopez riequilibra il risultato sull'1-1. Nel secondo tempo Batistuta colpisce il palo e tra il 76° e l'87° vengono espulsi Numan e Ortega. All'89° Bergkamp riesce a trovare la via del gol che qualifica l'Olanda ed elimina gli argentini.
Alle ore 21 dello stesso giorno, la Croazia affronta la Germania; il risultato finale è di 3-0 per i primi. I tedeschi, dal 40° in dieci per l'espulsione di Wörns, subiscono infatti tre gol da Jarni, Vlaović e Šuker. La Croazia, così, raggiunge per la prima volta la semifinale.
Semifinali [modifica]
Il 7 luglio Brasile e Olanda si fronteggiarono a Marsiglia, nella prima semifinale. Ad un primo tempo tattico rispose un secondo tempo più vivace: dopo il gol di Ronaldo al 46°, l'Olanda pareggiò con Kluivert all'87°, su colpo di testa. Ai rigori i brasiliani furono precisi, mentre Taffarel fu decisivo su Phillip Cocu e Ronald de Boer: per il Brasile fu la seconda finale consecutiva. L'8 luglio la Francia ebbe grossi problemi con la Croazia: al 47° Šuker sorprese la difesa transalpina e sbloccò il risultato, ma due minuti dopo un errore di Boban portò Thuram solo davanti a Ladić, segnando l'1-1. Fu ancora Thuram a segnare, con un gran tiro da fuori area, a metà ripresa portando in finale la sua Nazionale. La Francia, in affanno nel finale anche per l'espulsione di Blanc, riuscì ugualmente a qualificarsi per la finale.
Finali [modifica]
La finale per il 3° e 4° posto giocata l'11 luglio venne vinta dalla Croazia, che centra uno storico terzo posto battendo 2-1 l'Olanda, con gol di Prosinečki, Zenden e Šuker, che si laurea capocannoniere con 6 gol.
Il 12 luglio, poche ore prima della finale, Ronaldo accusò un malore nel chiuso degli spogliatoi. Insieme a lui ci sono Roberto Carlos e Giovanni. Sembra una crisi epilettica, diventa cianotico, emette bava dalla bocca. Allarmatissimi (Roberto Carlos dirà dopo: "Sembrava che stesse per morire"), i due cercano Zagallo, ma vengono a sapere che sta riposando e non vuole essere disturbato.
Ronaldo scende in campo lo stesso e in uno Stade de France strapieno la Francia domina, segnando due gol in fotocopia con Zidane: calcio d'angolo, colpo di testa del fantasista, gol. La Francia rimane in 10 per l'espulsione di Desailly a metà ripresa, ma controlla la partita e al 90° un contropiede di Emmanuel Petit porta al gol del 3-0 che chiude la partita e dà il via alla festa. Per i francesi è il primo titolo e, due giorni dopo, la Nazionale verrà fatta sfilare agli Champs-Elysées, in occasione della festa nazionale.
FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_mondiale_di_calcio_1998

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